La casa di Tzia Calixedda

  Quel pomeriggio era uno dei primi di sole. Mi sentivo stanca di una stanchezza atavica e primordiale, come se tutti quei mesi pesanti e senza interruzioni felici avessero deciso di pesarmi sulle palpebre, sulla fronte, sulle spalle proprio ora, tutti assieme. Salutai la tavolata piuttosto corposa di amici che continuavano a mangiare casu marzu e vermentino, ...

Racconti di mare

Era trascorso del tempo, ma quella mattina le rimaneva impressa come bruciata con il fuoco sulla pelle. Era una domenica novembrina di quelle dolci e profumate, di quelle durante le quali sembra che tutto sia possibile. Lei si era svegliata felice. <<Andiamo a fare colazione al Poetto>>, aveva detto, senza chiedere né dubitare. Si erano vestiti. ...

Sebadas: mannas cantu su prattu

Che fosse un piatto unico ce lo consiglia anche il fatto che un tempo fossero mannas cantu su prattu, ossia grandi quanto il piatto nel quale erano servite. I miei ricordi più longevi che si legano alla se(b)ada sono di sorpresa. Io la mangio da sempre, ma chi non è sardo e sbarcava sull’isola più per ...

La videmortos

L’aveva guardata intensamente, con quelle pupille vuote e morte e in pochi passi l’aveva raggiunta, aggomitolata tra lo stipite e la porta, piccola e flessibile come fatta di giunco. Il sangue le si era gelato in corpo e lui, il morto, le aveva sussurrato “Macca sesi? O scimpra?”. Matta sei? O sciocca solamente? La prima volta ...